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Il pH della pelle

L’effetto dei cosmetici sulla pelle:

  1. Struttura e composizione
  2. pH
  3. Assorbimento cutaneo | Coming soon

bebabio; cosmesi; naturale;pH

La scala del pH indica il grado di acidità/alcalinità? della sostanza soggetta ad analisi.
Per poter misurare il pH di una qualsiasi sostanza è necessario che questa permetta il transito di protoni H+ (o se preferite H3O+), infatti il pH ne misura la concentrazione attraverso la relazione:

pHTutto questo, che potrebbe sembrarvi inutile, è piuttosto importante nella preparazione dei prodotti casalinghi; infatti ci sarà utile sapere che il pH può essere misurato solo se la nostra composizione è una soluzione acquosa – in quanto l’acqua contiene ioni H– mentre invece questo non può essere fatto per miscele oleose.

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La scala del pH ha una serie infinita di valori, ma la fascia più comune va dallo 0 al 14 – che è anche l’intervallo indicato nelle cartine universali normalmente vendute nei siti di cosmesi -. 0 indica un pH molto acido, 7 pH neutro e 14 pH estremamente basico.

pH isodermico

Il pH cutaneo varia tra 4,5 e 5,5 a causa del film idro-lipidico che la ricopre. Questo ci dice che la nostra pelle ha un pH tendenzialmente acido, per cui non fatevi ingannare dalle pubblicità che spacciano i saponi neutri come i più delicati sulla pelle!
Al contrario, è molto importante che il pH delle creme e dei detergenti rispetti il pH cutaneo, avvicinandovisi il più possibile.

In base alle regioni corporee, al livello di ormoni e all’età, la nostra pelle presenterà variazioni più o meno grandi dal pH standard di cui parlavamo sopra.

  1. Pelli mature presentano un pH più alcalino
  2. La presenza del ciclo mestruale può portare ad un innalzamento del pH
  3. Pelli giovani e grasse hanno pH molto acido
  4. La pelle del viso presenta pH attorno a 4,5-5; nel resto del corpo il pH sale a 5-5,5
  5. Nella zona intima il pH è molto acido, con valori di 3-4

È bene utilizzare sempre prodotti con pH isodermico, perchè prodotti troppo acidi o troppo alcalini potrebbero portare alla formazione di irritazioni e dermatiti, o causare sensibilizzazione allergica ad altre sostanze.

Nel caso in cui la pelle si trovi a contatto con sostanze che ne alterino l’equilibrio chimico-fisico, questa inizierà a produrre attivamente sostanze in grado di riportare il pH alle condizioni standard. Agisce in questo modo il potere tampone dell’epidermide: in qualche ora la pelle è in grado di neutralizzare alterazioni subite in precedenza, riportando la situazione alla normalità.
Cambiamenti nella produzione sebacea e nella sudorazione permettono di riequilibrare il film idro-lipidico cutaneo, ripristinando la composizione fisiologica del NMF.

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