Tensioattivi

Le sostanze tensioattive sono emulsionanti – solitamente liquidi ma ne esistono anche di solidi – che hanno la caratteristica specifica di abbassare la tensione interfacciale? di due liquidi immiscibili. (Se ti stai chiedendo che differenza c'è tra un emulsionante e un tensioattivo prova a leggere alla fine di questa pagina!)

In poche parole quindi possiamo dire che i tensioattivi hanno una regione polare (idrofilica) e una apolare (idrofobica), e sono in grado di posizionarsi nella superficie di contatto tra due liquidi non mescolabili in modo da diminuire la loro normale repulsione.

Grazie a questa loro caratteristica sono utilizzati come emulsionanti (vedi qui) e per la produzione di shampoo, detergenti e docciaschiuma.

sls2

In base al tipo di molecola che si trova sulla parte idrofilica del tensioattivo si distinguono quattro categorie principali:

Tensioattivi anionicicon carica -
Tensioattivi anfotericon carica +/-
Tensioattivi cationicicon carica +
Tensioattivi non ioniciprivi di carica

Ciascuna di queste categorie ha caratteristiche ben precise, che ne determinano l'utilizzo in diversi tipi di preparazioni.

Poichè lo sporco è caratterizzato da una carica complessiva positiva (+) per eliminarlo si utilizzano tensioattivi dalla carica negativa (anionici) o neutra (anfoteri e non ionici). Perciò queste categorie di tensioattivi verranno usate per creare prodotti lavanti, come shampoo, detergenti, bagnodoccia ...

Per neutralizzare poi l'effetto di questi prodotti lavanti, che trasportano soprattutto sui capelli ma anche sulla pelle quell'effetto "elettrico" fastidioso che tutti conosciamo, si usano prodotti condizionanti formati da tensioattivi carichi positivamente (cationici) o neutri. Il balsamo per capelli o il latte corpo sono tipici prodotti condizionanti.

È importantissimo non mescolare nella stessa formulazione tensioattivi con cariche opposte, quindi gli anionici e i cationici non andranno mai inseriti nello stesso prodotto!! Tensioattivi non ionici e anfoteri invece non hanno di questi problemi.

Altra classificazione possibile dei tensioattivi riguarda la loro funzione

emulsionantipermettono la formazione di emulsioni
detergentisolubilizzano i grassi
schiumogeniprovocano la formazione della schiuma
disinfettanti 
solubilizzantisolubilizzano lipidi e vitamine
penetrantipermettono alle sostanze di penetrare nella cute

SAL

La SAL (Sostanza Attiva Lavante) è un numero con il quale si misura la capacità di un certo tensioattivo di lavare via lo sporco. È una proprietà tipica dei tensioattivi anionici e non ionici, con i quali si creano prodotti appunto lavanti.

Questo metodo di misurazione della capacità lavante dei vari tensioattivi ci permette di confrontarli e di sceglierli seguendo un criterio guida, aiutandoci anche nello scegliere le quantità con cui utilizzarli.

Ogni tensioattivo ha un valore più o meno preciso di SAL, trovabile online nei vari siti di cosmesi. Io vi riporto alcuni valori medi di SAL per alcuni dei tensioattivi più comuni:

Nome commercialeTensioattivoSAL media
Plantacarecaprylyl/capryl glucoside 63,5
Lamesoftcoco glucoside & glyceryl oleate 52,5
Amphotensid b4/ccocamidopropyl betaine 30,5
Betainacocamidopropyl betaine 35,5
Protelansodium lauroyl glutamate 38
Maprosyl 30sodium lauroyl sarcosinate 29,1
SLESsodium laureth sulfate 29,1

[Dati reperiti principalmente su www.ilfavolosomondodelledianasangels.blogspot.it, www.lola.mondoweb.net e poi rielaborati]

Ogni tipo di prodotto lavante ha una percentuale di SAL consigliata: in questo modo sapremo regolarci su quanto tensioattivo utilizzare ad esempio per detergenti per occhi e viso, che dovranno risultare molto più delicati di altri tipi di detergenti come shampoo e docciaschiuma.

SAL consigliata
Prodotti viso10%
Detergenti intimiminore di 10%
Shampoo10-15%
Doccia-shampoo14%
Bagno-doccia18-20%
Docciaschiuma20-25%

Per sapere come si calcola la percentuale di SAL in una formulazione vi rimando all'articolo sul calcolo della SAL, dove troverete tutte le informazioni base per poter creare un detergente efficace.

Che caratteristiche ha un buon detergente?

Per formulare un detergente non basta conoscere la SAL e sapere come usarla; ogni tensioattivo ha le sue caratteristiche e va usato in un certo modo, inoltre vanno aggiunti tensioattivi secondari o sostanze attive per rendere il tutto meno aggressivo sulla pelle.

I tipi di tensioattivo che si usano come base del detergente vengono chiamati primari. Sono principalmente quattro:

Tensioattivi primari
SLS/SLESaggressivi, molto schiumogeni
Sodio lauroil sarcosinatodelicato, schiumogeno, eco-biologico
Betainaschiumogeno, non delicato

I tensioattivi primari sono usati in quantità molto alte all'interno del prodotto, comparendo sempre tra i primi ingredienti in lista nell' INCI di prodotti detergenti. Per rendere il prodotto più delicato si interviene aggiungendo altri tipi di tensioattivi con proprietà diverse da quelle dei primari, di seguito vi elenco quelli che io utilizzo principalmente:

tensioattivi; coco glucoside; glyceryl oleate;

Tensioattivi secondari
Caprylyl/capryl glucosidetensioattivo delicato
Coco glucoside & glyceryl oleatedelicato, surgrassante?
Sodium cocoyl wheat amino acidstensioattivo delicato
Sodium lauroyl glutamatetensioattivo delicato

Per completare il prodotto poi bisogna misurarne il pH, in modo tale che non vada ad alterare quello fisiologico del nostro corpo. Per ogni tipo di detergente ci sono livelli di pH differenti; se il sapone è per uso intimo il pH dovrà essere molto basso, attorno a 3,5-4, se invece è per corpo/capelli sarà attorno a 5, se per il viso attorno a 5,5. Il pH di prodotti detergenti contenenti sodio lauroil sarcosinato si aggira quasi sempre tra 5 e 5,5; a questi livelli il tensioattivo addensa notevolmente la preparazione donandole una consistenza piacevole e vischiosa.

Si possono poi aggiungere principi attivi che agiscono direttamente sulla qualità della pelle o dei capelli, sempre stando attenti a non usarli in modo scorretto. Io vi riporto quelli che utilizzo maggiormente nelle mie formulazioni e le loro caratteristiche, in modo da darvi un'idea di cosa sia utile inserire in un detergente e cosa invece non serve.

Attivi utili nei detergenti
Acido lipoicoantiossidante
Bisabololopantenololenitivi e depigmentanti. È preferibile evitare di inserirli in prodotti a risciacquo perchè sono attivi preziosi che è meglio inserire in prodotti che rimangono a contatto con la pelle per un certo periodo di tempo
Multivit shuttleanti-crespo
Proteine del granoidratante e rinforzante per i capelli. Contengono amminoacidi simili a quelli che costituiscono la struttura del capello
Sodium PCAidratante e condizionante
Glicerolo vegetaleidratante indiretto
Gel di aloe vera 
Olio di semi di lino o similiattenzione a utilizzarli in basse quantità nel detergente, alcuni tensioattivi non reggono bene gli oli!
Estratti vegetali con proprietà particolariad esempio contro la caduta dei capelli utilizzo il dandroff di Vernile, accoppiato all'attivo piroctone olamine e all'estratto di ortica

Ulteriori informazioni sulle sostanze attive sopra citate possono essere trovate qui.

 

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