Polveri

In cosmetica il mondo delle polveri è vario e molto ampio. In questa categoria si inseriscono tutte quelle sostanze che generalmente vengono utilizzate per la produzione di prodotti make-up: ossidi, miche e polveri compattanti di base, argille e polveri filtranti contro i raggi UV. Alcune delle polveri qui indicate però hanno anche proprietà di sostanze attive, in quanto hanno caratteristiche che permettono una loro azione diretta sul miglioramento della nostra pelle: per non creare ripetizioni non sono state inserite anche nella pagina dedicata ai principi attivi (vedi qui), ma sono classificabili anche come tali.

DRY FLO

È un amido modificato (INCI: aluminum starch octenylsuccinate) con proprietà assorbenti e opacizzanti. Non viene attaccato dai batteri come l'amido tradizionale quindi è insostituibile nel suo effetto: dà ai prodotti una consistenza asciutta e setosa, rendendoli meno pesanti sulla pelle. Ha inoltre l'effetto di opacizzare l'incarnato perchè agisce attivamente assorbendo il sebo in eccesso.

È utilizzato sia all'interno di creme per il viso, sia in prodotti di make-up da applicare direttamente sulla pelle quali fondotinta, ciprie, blush e similari, dove impedisce alle particelle di formare grumi e limita la loro eventuale untuosità.

Si presenta come una polvere bianca ma, essendo liposolubile, non si miscela con acqua: per inserirlo all'interno di prodotti acquosi (come ad esempio emulsioni o/a) va prima disciolto in una piccola quantità di olio.
All'interno di creme va utilizzato in percentuali che variano dallo 0,5 all'1% e aggiunto in fase C.

All'interno di prodotti a base unicamente oleosa invece può essere inserito direttamente in fase B a caldo, perchè in grado di resistere a temperature piuttosto elevate.

OSSIDO DI ZINCO

Polvere bianca ad effetto barriera contro irritazioni e radiazioni solari. Ha formula chimica ZnO.
È usato sia come sostanza attiva in creme solari e pomate, sia come base colorante per prodotti di make-up: il suo colore caratteristico bianco opaco infatti non passa inosservato neanche all'interno di creme e lozioni, che lasciano sulla pelle una scia visibile.

Ha varie proprietà:

  • antibatterico
  • antifungino
  • disinfettante
  • cicatrizzante
  • deodorante
  • protettivo
  • filtro solare UVA-UVB
  • base coprente

Per le sue caratteristiche lenitive e antiarrossanti è utilizzato spesso in pomate e creme per il trattamento di ustioni e scottature (pasta di Hofmann) e all'interno di creme solari; per curare irritazioni da sfregamento o da contatto come ad esempio quelle causate dall'uso frequente del pannolino nei bebè. Ha anche un'azione benefica nel trattamento delle piaghe da decubito.

Le sue molteplici proprietà inoltre lo rendono un grande alleato contro problemi quali acne, eczemi, psoriasi ed emorroidi (pasta di Lassar, in cui si trova associato all'acido salicilico).

Si usa a concentrazioni variabili: dal 2 al 10% per beneficiare delle sue proprietà attive cicatrizzanti, dall'1 al 30% nei prodotti di make-up come polvere pigmentata di base. È solubile solo in sostanze alcaline/acide ma per scopi cosmetici è utilizzato in dispersione sia in acqua che in olio.

BIOSSIDO DI TITANIO

biossido; titanio; polvere; biossido di titanio;Il biossido di titanio (TiO2) è una polvere bianca utilizzata soprattutto come filtro solare e come polvere pigmentante. Trova impiego soprattutto all'interno di prodotti make-up, mentre è quasi de tutto assente all'interno delle emulsioni -fatta eccezione per le creme solari-.

È la polvere base in prodotti come i fondotinta, dove agisce sia da pigmento bianco che da fattore di protezione UVA-UVB. Spesso come filtro solare è utilizzato assieme all'ossido di zinco in quanto questo agisce meglio contro le radiazioni UVA, mentre il biossido di titanio contro le UVB. Indicativamente 7% di ZnO e 6% di TiO2 forniscono una protezione SPF 16.

In Europa può essere utilizzato nella sua forma micronizzata in concentrazioni massime del 25%, perché si pensa che le nanoparticelle che lo compongono possano penetrare nell'organismo e formare accumuli minerali pericolosi.
Non è solubile in acqua ma solo in solventi organici, quindi anch'esso è impiegato in sospensione all'interno di miscele oleose.

CAOLINO

Il caolino è una polvere che fa parte della categoria delle argille (alluminio-silicati), spesso infatti è chiamata anche "argilla bianca". Come tutte le argille ha azione assorbente e opacizzante: viene quindi utilizzata pura o miscelata ad olio/acqua per trattare problemi di acne e pelle grassa. Mentre l'argilla verde ha un'azione più assorbente, il caolino risulta più dolce sulla pelle e la disidrata meno in seguito a trattamenti.

Il caolino in particolare, grazie al suo colore bianco, viene impiegato come polvere cosmetica per prodotti di make-up: si trova soprattutto in prodotti per il viso (fondotinta, ciprie, fard,...).

Solitamente è utilizzato in concentrazioni dell 1-20% associato al TiO2. È insolubile in acqua e nei solventi organici.

POLVERI PER IL MAKE-UP

Le polveri citate sopra hanno tutte caratteristiche peculiari per cui sono considerabili anche sostanze "attive" e ho ritenuto opportuno trattarle separatamente. Ora invece mi concentrerò sulla descrizione di quelle polveri che vengono utilizzate unicamente per la produzione di prodotti make-up, considerando le loro proprietà e il motivo per cui vengono scelte tra le altre.

Polveri per il Make-up
Talco cosmeticoIl Talco è un sale, principalmente una miscela di silicati di magnesio e silicati di alluminio. Il talco cosiddetto "cosmetico" si riferisce ad un tipo di talco non trattato con profumi o aromi, per cui differisce da quello normalmente acquistabile al supermercato.

Assorbe l'umidità e gli oli, rendendo più compatti e asciutti i prodotti in cui viene inserito. Viene usato soprattutto nella produzione di fondotinta, ciprie e fard, dove è necessaria una lunga tenuta ma dove il sebo in eccesso potrebbe rovinare l'effetto del prodotto.

È insolubile in acqua e viene utilizzato in concentrazioni variabili fino anche al 95%, in base all'effetto che si vuole ottenere.talco; cosmetico; polveri;

Magnesio stearatoIl magnesio stearato è un sale formato dalla reazione di due molecole di acido stearico con Mg2+.
Questa polvere è molto particolare, e per questo insostituibile nel suo compito: è definita "antiagglomerante" e la sua caratteristica principale è quella di donare eccellente scorrevolezza al prodotto e alle altre polveri a cui è aggiunta. Impedisce la formazione di grumi di miscele polverose, permettendo una grande adesione e scorrevolezza tra i vari componenti.Se inserito in prodotti come fondotinta, fard, ecc... dona al prodotto una leggerezza notevole, donandogli un "effetto seta" piacevole al tatto.È una polvere piuttosto volatile e, se umidificata anche solo con il sudore delle dita, è difficile da lavare via dalle superfici.È insolubile in acqua e olio, solubile solo in solventi organici. È usata in percentuali variabili, comunque mai esagerate.magnesio; stearato; makeup;
Silice micronizzataLa silice è una delle polveri più utilizzate per il make up perché dona al prodotto una scorrevolezza unica, e inoltre assorbe eccessi untuosi derivanti da oli inseriti nella miscela o dalla pelle stessa.
Allo stesso tempo funge da viscosizzante e dona una texture setosa, ma si può anche utilizzare come agente abrasivo in dentifrici o paste dentifricie.La vastità di utilizzo che ha si deve alla sua variabilità nella dimensione delle particelle che la compongono; quella micronizzata è una nanotecnologia, per cui le sue particelle sono infinitamente piccole. Per questo stesso motivo però è anche molto pericolosa perché - data la sua volatilità - può essere inalata facilmente, causando silicosi ai polmoni.
Non va dunque maneggiata in modo scorretto, in quanto in grado di danneggiare gravemente la salute se inalata. Per questo motivo io non la utilizzo ancora.
MicheLe miche, conosciute anche con il nome di "perle", sono dei pigmenti composti da silicati di alluminio e potassio.
La loro caratteristica peculiare è che sono perlescenti, ovvero poco coprenti ma molto lucide, in quanto sono sostanze composte da scaglie cristalline ricoperte con vari ossidi colorati che ne determinano il colore. Ne esistono una varietà molto ampia, proprio perché le si può colorare in modo diverso mescolando vari tipi di ossidi: in questo modo si possono originare potenzialmente tutti i colori dello spettro.Vengono inserite soprattutto negli ombretti e nei rossetti, ma anche in blush, matite e altri cosmetici con funzione "colorante".Le miche vanno utilizzate mescolate ad altre polveri: ossidi di colore similare, a bassissima concentrazione (0,5%-1%) che ne aumentano la coprenza, miscele di polveri compattanti di base come talco, magnesio stearato, ecc...
Per ottenere un buon colore si deve utilizzare abbastanza prodotto; seppur non vi sia una quantità ben precisa da consigliare, sappiate che se mettete poca mica in un ombretto questo colorerà assai poco.Sono insolubili in acqua e olio, non assorbono per niente l'olio per cui di solito non lo si utilizza se non qualche goccia per compattare le polveri nelle cialdine degli ombretti.miche; colori; makeup; cosmetici;
OssidiGli ossidi sono i coloranti più efficaci: hanno una coprenza molto elevata e ne basta poco per colorare un prodotto. Tuttavia l'ossido cambia la sua pigmentazione in base al tipo di prodotto: quando lo si inserisce nella formulazione probabilmente si sta osservando un colore che non sarà quello finale. Tendono a scurirsi molto a contatto con l'olio, nel quale sono insolubili - per cui si utilizzano in sospensione -.

Altro difetto degli ossidi è che, per poterli inserire in modo efficace nei prodotti, c'è bisogno di macinarli o tenderanno a formare grumi poco estetici e fastidiosi. Per utilizzarli nel modo migliore si consiglia di acquistare un grinder elettronico oppure di armarsi di tanta pazienza e di pestarli a mano in un mortaio.

Gli ossidi vengono utilizzati per lo più per la creazione di fondotinta, in quanto una miscela ben pesata dei tre colori fondamentali (rosso, blu e giallo) porta alla creazione del color carne. L'ossido nero inoltre è usato per creare matite, eye-liner e mascara.
Si sconsiglia di utilizzare l'ossido rosso per rossetti e di preferire le miche, perché potrebbe essere pericoloso e difficile da eliminare dalle labbra.

ATTENZIONE!!! Quando acquistate un ossido blu controllate l'origine e il tipo: il blu che vedete nella foto è Blu di Prussia e colora molto di più di un ossido blu normale, per cui - se vi capita di acquistare questo - diminuitene la percentuale nel vostro fondotinta o rischiate che vi diventi olivastro! (Parlo per esperienza, purtroppo)

ossidi; makeup;

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