Lipidi

Le sostanze grasse sono i componenti principali delle membrane cellulari del nostro organismo: sono alla base della nostra difesa immunitaria, sono essenziali nel trasporto di sostanze liposolubili come le vitamine e fungono da riempimento tra i vari organi, evitando sfregamenti e shock dovuti a cause esterne. Per quanto riguarda la cosmetica il principale interesse di queste sostanze è proprio quest'ultimo: le troviamo a livello del derma e sulla superficie dell'epidermide, dove agiscono da barriera. (Altre informazioni sulla struttura del derma le trovi qui)

Gran parte dei prodotti cosmetici sono quindi composti da grassi: oli, burri e cere sono le sostanze lipidiche principali. Sono alla base di prodotti come creme, burri, detergenti struccanti, burrocacao, rossetti (...), quindi in quei prodotti necessari ad ammorbidire e/o nutrire la nostra pelle. Quando applicati in superficie non agiscono direttamente sulle cellule del derma -strato cutaneo profondo che si trova sotto l'epidermide- ma aiutano a migliorare la qualità del cemento lipidico che le circonda, evitando la disidratazione della nostra pelle e aiutandola a mantenere il giusto grado di impermeabilità ad acqua e aria.

La scelta degli oli più adatti per un certo prodotto e per il tipo di pelle a cui il prodotto è destinato è uno dei passaggi più complessi dell'autoproduzione. C'è bisogno di conoscere le caratteristiche dei vari oli/burri per poterli usare correttamente: la loro composizione per sapere se le sostanze che li compongono sono adatte per trattare un certo tipo di pelle; la loro pesantezza per adattarne la quantità alle caratteristiche dell'epidermide; il loro livello di comedogenicità per conoscere il loro effetto a lungo termine e la loro termolabilità per impedire di rovinarli durante la lavorazione.

In questa sezione cercherò di dare qualche indicazione su vari tipi di oli vegetali, normalmente i più usati in cosmesi, per aiutare a capire come usarli al meglio ma soprattutto a come sceglierli in base alle loro caratteristiche!

oli; olio; jojoba; farmacia vernile;

COMPOSIZIONE 

La componente principale delle sostanze grasse sono gli acidi grassi, che rappresentano anche la loro parte attiva in grado di reagire con le sostanze.
Le sostanze di natura lipidica vengono classificate in due macro-famiglie in base al tipo di legami presenti in questa frazione: grassi saturi e grassi insaturi.

Grassi saturi

La prima famiglia comprende alcuni tipi di oli -gli oli saturi o idrogenati-, i burri e le cere, caratterizzati da una struttura chimica compatta e regolare: per questo spesso (ma non sempre) a temperatura ambiente si presentano come grassi solidi. Questa loro proprietà li rende utili soprattutto nel processo di raffreddamento, per rendere i prodotti più solidi e compatti a temperatura ambiente.

cera; api; carnauba; candelilla;burro; cacao; karitè: karite;
cereburri

Sia gli oli che le altre sostanze lipidiche di origine vegetale non sono omogenei nella loro composizione; infatti un qualsiasi olio vegetale come l'olio di oliva è composto da una miscela di vari acidi grassi. Di ciascun olio si può trovare la composizione in libri di testo o online.

Qui sotto volevo riportare il nome di alcuni acidi grassi saturi che potreste trovare cercando la composizione di oli comuni:

Acidi grassi SATURI

acido palmitico: nell'olio di palma

acido caprilico e caprico, miristico, laurico: nell'olio di cocco e di palma, di mandorle dolci

acido stearico: usato per la produzione di stearina vegetale

acido valerico

acido cerotico: tipico delle cere

Grassi insaturi

La seconda famiglia comprende quasi tutti gli oli vegetali: la loro caratteristica è di avere una struttura meno compatta dei lipidi saturi, infatti a temperatura ambiente si trovano in forma liquida.

olio; oliva; olive;olio; pomodoro;

In cosmesi gli acidi grassi insaturi prevalgono nettamente, ma hanno la caratteristica negativa di irrancidire facilmente, quindi devono essere utilizzati sempre con l'aggiunta di antiossidanti come tocoferoli e acido α-lipoico.

Gli acidi grassi insaturi che troverete sicuramente nella composizione di oli vegetali comuni sono ad esempio:

Acidi grassi INSATURI

acido linoleico: nell'olio di mais, girasole, cartamo, vinaccioli ...

acido γ-linoleico: nell'olio di borragine, ribes nero, canapa

acido oleico (omega-9): nell'olio di oliva

acido linolenico: nell'olio di lino, noci, germe di grano, canapa, semi di lino

Gli oli naturali di origine vegetale, comunque, non sono mai interamente composti da soli acidi. La loro composizione varia comprende anche vitamine, frazioni insaponificabili e fitosteroli, tutte sostanze che li rendono ottimi per la nostra pelle e il nostro organismo.

Se siete interessati all'aspetto MOLECOLARE dei grassi saturi e insaturi, cliccate qui.

PESANTEZZA

Conoscere la pesantezza degli oli che si utilizzano è indispensabile. Tutti i prodotti a base oleosa di buona qualità contengono una cascata di grassi ben bilanciata.

Ma cos'è la cascata di grassi?

Quando si parla di "cascata di grassi" si intende normalmente una miscela di oli/burri/cere, composta da una grande varietà di ciascuna di queste specie. Mi spiego meglio... possiamo considerare una miscela grassa a "cascata" quando è formata da diversi tipi di sostanze lipidiche; come ad esempio

Cascata di grassi base

olio di jojoba

olio di macadamia

olio di borragine

burro di karitè

cera d'api

Gia questa basilare "ricetta" potrebbe essere considerata una cascata di grassi: comprende tre tipi di oli, un tipo di burro e un tipo di cera. Ma per formulare una buona cascata di grassi è necessario tenere conto di altre caratteristiche, e la prima cosa a cui fare riferimento è proprio la pesantezza degli oli.

In una cascata lipidica ricca normalmente si trovano mescolati tre tipi di oli: oli leggeri, oli medi, oli pesanti (categorie poi espandibili a piacere in leggerissimi, leggeri, medi, pesanti e molto pesanti). In base al tipo di pelle che vogliamo trattare è opportuno modificare la composizione della miscela, variando le quantità relative dell'olio corrispondente.

Per fare un esempio: nel caso io debba trattare una pelle acneica e problematica, non andrò a sovraccaricare la mia cascata di oli pesanti, ma piuttosto sceglierò una buona combinazione di oli leggeri e leggerissimi. Questo non vuol dire che in un caso del genere gli oli pesanti non debbano comparire! Anzi, è necessario che in ogni formulazione (mi riferisco soprattutto alle creme) sia presente almeno un esemplare per ogni categoria di oli.
[Questo discorso vale per gli oli; burri e cere spesso vengono omessi in alcune preparazioni per altri tipi di motivi]

Cascata di grassi

coco-caprylate - leggerissimo

olio di jojoba - leggero/molto leggero

olio di argan - leggero

olio di riso - medio

olio di rosa mosqueta - medio

tocoferolo - pesante

burro di karitè - burro

(cera)

Ma ancora non abbiamo detto cosa si indica con "pesantezza": semplicemente un olio/burro è classificabile secondo la sua densità. Un olio con densità elevata verrà classificato come "pesante", uno con densità media "medio", ... e così via.

Di seguito inserisco una tabella degli oli che io utilizzo più spesso, per dare un'idea di cosa stiamo parlando:

Oli leggerissimi (d ≤ 0,900 g/cm³)Oli leggeri (0,900 < d ≤ 0,915 g/cm³)Oli medi (0,915 < d ≤ 0,925 g/cm³)Oli pesanti (d > 0,925 g/cm³)Burri
Dry Touch0,750
Dicapylyl ether (acemoll OE)0,810
Squalene vegetale0,820
Coco-caprylate0,850
Cetiol Sensoft0,860
Jojoba0,865

Iperico0,913
Argan0,913
Enotera0,913
Mandorle dolci0,913
Oliva0,913
Camelia0,915
Cocco0,915
Macadamia0,915
Borragine0,915

Avocado0,918
Fieno greco0,918
Riso0,918
Canapa0,919
Germe di grano0,921
Neem0,921
Cotone0,923
Ribes nero0,925
Rosa mosqueta0,925

Lino0,929
Cacao0,960
Caprylic capric triglyceride0,945
Tocoferolo (vitamina E)0,960
Ricino0,962

Mango0,900
Cacao0,900
Avocado0,910
Karitè0,910
Cocco0,915
  

TERMOLABILITÀ E COMEDOGENICITÀ

Ogni olio o burro citato sopra ha delle caratteristiche peculiari, tra queste -di interesse cosmetico- spiccano la termolabilità e la comedogenicità.

La termolabilità definisce la tendenza del materiale a rovinarsi o meno a livelli molto alti di temperatura: conoscendo se il nostro olio è termolabile o meno possiamo decidere se metterlo a contatto con il calore o meno. Ad esempio oli preziosi particolarmente termolabili non potranno essere messi all'interno di una fase grassa da scaldare a bagnomaria, altrimenti rischieranno di rovinarsi e perdere le loro proprietà.

La comedogenicità invece definisce la tendenza del nostro olio/burro a occludere i pori della pelle: oli comedogenici non sono adatti a pelli grasse o problematiche, con acne, perchè andrebbero a sovraccaricare la componente oleosa naturale già abbondante. In pelli secche invece il problema è minore, anche se il solo uso di oli comedogenici può portare alla formazione di brufoli anche su questo tipo di pelle.

Su internet sono disponibili molti post che trattano di questo argomento in modo più dettagliato e completo, tuttavia qui sotto vi riporto una mia tabella di riferimento che consulto spesso:

Olio/burroTermolabilitàComedogenicità
Coco-caprylatenono
Jojobanono
Argannono
Mandorle dolci
Olivano
Coccono
Macadamianono
Avocadono
Risonono
Germe di grano
Rosa mosqueta
Lino
Ricinonono
Tocoferolopocono
Burro di Karitèno
Burro di Cacaono

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